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"Passo del Cardinale" Primitivo di Manduria DOC 2024

Annata: 2024
Provenienza: Puglia, Manduria (TA)

3
Gambero rosso

Commercializzato da: Giordano Vini S.p.A. - Milano - Italia.

"Passo del Cardinale" Primitivo di Manduria DOC 2024

Si dice che il nome Passo del Cardinale nasca dal ricordo di un vecchio ecclesiastico abituato a passeggiare con calma tra le vigne. Ci troviamo nell'area di Manduria, patria elettiva del Primitivo. In provincia di Taranto, in una terra baciata da due mari e illuminata da una luce accecante. I terreni qui sono le celebri terre rosse pugliesi, ricche di ferro e calcare. L'estate è calda e asciutta, ma le brezze della costa ionica mitigano le temperature serali. Questa ventilazione regala un'escursione termica preziosa. Le uve maturano perfettamente, accumulando zuccheri e mantenendo una buona freschezza. La denominazione Primitivo di Manduria DOC rappresenta una delle eccellenze più famose del Sud Italia. Garantisce regole severe sulla provenienza e sulla resa delle piante. Primitivo al 100%, il vitigno non ha bisogno di tagli con altre uve grazie al suo equilibrio naturale. La raccolta avviene a mano nelle prime settimane di settembre. In cantina le uve svolgono la fermentazione a temperatura controllata per circa dieci giorni. Il mosto rimane a contatto con le bucce per estrarre colore e tannini. In seguito il vino matura per circa tre mesi in barrique di rovere americano e riposa sei mesi in acciaio prima dell'imbottigliamento. Nel calice, colore rosso rubino cupo con caldi riflessi granati. Al naso è ricco e avvolgente, con profumi di confettura di prugne, amarena sotto spirito e fichi secchi. Seguono note speziate di vaniglia, liquirizia e cacao. In bocca è pieno, caldo e vellutato. I tannini sono levigati e ben integrati. La struttura è importante ma sorretta da una piacevole vena fresca. Il finale è lungo e ripropone dolci ricordi di frutta matura. Da provare con delle orecchiette al ragù, cosciotto di agnello al forno o con un pezzetto di un gustoso caciocavallo podolico stagionato.

Oggi ci troviamo nel cuore del Salento, terra baciata dal sole e accarezzata da due mari. Qui la viticoltura è antichissima. A San Donaci, all'interno del Parco del Negroamaro, si trovano le Cantine Paololeo, realtà dinamica, solida e affascinante del panorama enologico pugliese. Fondata ufficialmente nel 1989 da Paolo Leo, la cantina affonda in realtà le sue radici in una tradizione familiare profonda, legata a doppio filo alla vigna e al rispetto per la propria terra. Oggi in azienda insieme a Paolo ci sono la moglie Roberta e i quattro figli: Nicola, enologo di casa, Stefano, Francesco e Alessandro. La produzione si basa sui vitigni autoctoni del territorio, primi fra tutti il Negroamaro e il Primitivo, affiancati dalla Malvasia Nera e Bianca e dal Susumaniello. Le vigne si estendono tra la zona del Salice Salentino e i terreni rossi e calcarei di Monteparano, nel cuore della DOC del Primitivo di Manduria. Tra le scelte più distintive della cantina c'è l'impegno concreto per la tutela del paesaggio e della biodiversità. Paololeo è stata una delle prime realtà pugliesi a promuovere la salvaguardia dei vecchi impianti ad alberello pugliese, vera e propria memoria storica dell'enologia locale. Un sistema di allevamento faticoso e interamente manuale che regala uve di rara concentrazione. L'azienda ha inoltre ottenuto la certificazione Equalitas per la sostenibilità ambientale, etica ed economica, a testimonianza di una gestione attenta alle risorse naturali e alla comunità.

Scheda Tecnica

Le caratteristiche
  • Tipologia Vino rosso fermo
  • Provenienza Puglia
  • Uve primitivo 100%
  • Sensazioni Si presenta nel calice con un colore rosso rubino intenso, impreziosito da eleganti riflessi granati. Al naso esprime un bouquet intenso e avvolgente, dominato dai frutti a bacca nera, in particolare cassis e ribes nero, accompagnati da sfumature di liquirizia, caffè e spezie. Al palato è deciso, corposo e ben equilibrato, con tannini vellutati e avvolgenti sostenuti da una piacevole freschezza. Il finale è lungo e persistente, con richiami alla confettura di frutti di bosco e alle spezie.
  • Vinificazione Dopo la raccolta, effettuata nelle ore più fresche del mattino per preservare le caratteristiche aromatiche delle uve, i grappoli vengono diraspati. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata di circa 25 °C per 8-10 giorni. Segue una macerazione sulle bucce di 15-18 giorni, finalizzata a ottenere una delicata estrazione di colore, aromi e tannini. Il vino matura successivamente per 3 mesi in barrique di rovere americano e per ulteriori 6 mesi in acciaio.
  • Gradazione Alcolica 14% vol
  • Allergeni Contiene solfiti
Consigli di Degustazione
  • Suggerimenti Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia in piedi. Refrigerare al massimo 24h prima dell'apertura. Aprire 5 minuti prima del servizio
  • Temperatura di servizio 12 gradi
  • Bicchiere Tulipano ampio
  • Quando berlo entro 4-5 anni
  • Abbinamento Primi piatti saporiti, preparazioni a base di carne, arrosti e grigliate, selvaggina e formaggi stagionati.
La Vigna
  • Terreno terre ni prevalentemente sabbiosi
  • Metodo di allevamento alberello pugliese
  • Densità d'impianto 4000-4500
Note sulla produzione
  • Italia

  • Cantine Paolo Leo, via Tuturano 21 - 72025 San Donaci (BR)

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