Un Sangiovese prodotto in anfora, proprio come accadeva secoli fa. E' questo il progetto che ha dato vita a Soloterra di Mulini di Segalari. Un ritorno alle origini che profuma di terra e di mare. Un vino che decide di spogliarsi del superfluo per mostrare la sua anima più pura e vibrante. Siamo a Castagneto Carducci, nel cuore della costa toscana, dove la brezza marina accarezza i filari e mitiga il calore estivo. Qui la cantina Mulini di Segalari opera in regime biologico, seguendo una filosofia che mette al centro il rispetto per l'ambiente. Una curiosità. L'azienda ha adottato i filari "a cavalca poggio". Quindi, invece di forzare la natura, si è deciso di seguire la pendenza naturale dei terreni, permettendo all'acqua di drenare correttamente e alle piante di ricevere la luce del sole in modo ottimale. Sangiovese in purezza, questo rosso nasce da una lavorazione artigianale. Le uve vengono raccolte a mano tra fine settembre e metà ottobre, lasciando circa un terzo degli acini interi durante la fermentazione per preservare il frutto. Successivamente il vino matura per circa 5 mesi in giare di terracotta dell’Impruneta. Queste anfore da 500 litri, non vetrificate, permettono una microssigenazione costante che leviga il vino senza cedergli gli aromi invadenti del legno piccolo. Un metodo che fa respirare il Sangiovese, rendendolo incredibilmente dinamico e vivo. Nel calice si presenta di un bel colore rosso rubino profondo, vivace e compatto. Al naso, ciliegia matura e prugna, seguite da note speziate di pepe nero e liquirizia. Al palato entra pieno e avvolgente. I tannini sono presenti ma già morbidi, ben bilanciati da una vena acida che rende il sorso lungo e saporito. Sul finale emerge un accenno di cacao amaro che chiude la bevuta con grande classe. È un vino che non fa sconti sulla qualità. Si sposa bene con arrosti e carni alla griglia, ma funziona a meraviglia anche con la selvaggina nobile, magari arricchita da erbe aromatiche. Per chi preferisce i formaggi, provatelo con un pecorino stagionato.
Dimenticate le grandi strutture industriali. Se cercate l'anima selvaggia, elegante e profondamente etica di Bolgheri, Mulini di Segalari è la meta per voi. Regno della viticoltura artigianale, dove il vino è il risultato di un dialogo intimo tra l'uomo e una natura. L’azienda nasce dalla passione di Emilio Monechi e Marina Onesti, che hanno scelto di ridare vita a un luogo magico: una valle percorsa dal torrente Segalari, dove un tempo sorgevano antichi mulini. Siamo nella parte più fresca e collinare della denominazione Bolgheri, a circa 100 metri sul livello del mare. Mentre la costa bolgherese è baciata dal sole e dal calore, i vigneti dei Mulini di Segalari godono di un microclima unico, protetti dai boschi e rinfrescati dalle brezze marine. Il risultato? Vini che non puntano solo sulla potenza, ma che stupiscono per una freschezza e una bevibilità fuori dal comune. L'azienda è certificata biologica e segue i principi della biodinamica. La filosofia è "accompagnare" l'uva, non forzarla. Si utilizzano lieviti indigeni e si limita al minimo l'uso di solfiti. Un approccio che richiede coraggio e una dedizione totale, ma che regala vini capaci di riflettere l'annata e il terreno in modo quasi fotografico. Poco meno di 3 ettari di vigneto dove si trovano i classici vitigni della zona: Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, oltre ovviamente a un tocco di Sangiovese e di Vermentino.
Italia
Imbottigliato all'origine da Mulini di Segalari Soc.Agr. Località Felciaino, 115a, 57022-CASTAGNETO CARDUCCI (LI) ITALIA
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